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Marco Paolini a Bergamo insieme agli studenti



Integrare arte, geografia e governance delle acque per stimolare pratiche didattiche innovative e nuove forme di collaborazione tra accademia e progetti civici, con una attenzione particolare al tema idrico e territoriale. L’Università degli studi di Bergamo, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere ospita il celebre attore, drammaturgo e regista italiano Marco Paolini, nel quadro del workshop internazionale “Just Water”, che si terrà a Bergamo il 27 e 28 novembre in chiusura del progetto di ricerca MSCA guidato da Francesca Greco e coordinato dal geografo Filippo Menga.

In quest’occasione l’attore drammaturgo parteciperà all’evento pubblico gratuito ed aperto a tutta la cittadinanza per la proiezione del film documentario “Mar de Molada” che lo vede protagonista con la regia di Marco Segato, mercoledì 27 novembre alle ore 21 presso l’Aula Magna del Complesso di Sant’Agostino. In apertura i saluti istituzionali saranno affidati a Sergio Cavalieri, Magnifico Rettore dell’Università di Bergamo e sarà prevista una sessione di dibattito con Marco Paolini, introdotta da Federica Burini, delegata del Rettore al Public Engagement. Dopo la proiezione, animerà il dibattito Stefania Consonni, coordinatrice della rassegna di Public Engagement Landscapes 2025 | Spazi Segni Suoni, insieme a due dottorandi di Landscape Studies for Global and Local Challenges impegnati sui temi legati all’acqua.

Marco Paolini parteciperà inoltre a un workshop rivolto agli studenti il 28 novembre mattina, del corso di laurea magistrale in Geourbanistica. Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio che, supportati dai docenti e tutor di tre dipartimenti di Lingue, letterature e culture straniere, Lettere, filosofia e comunicazione e Ingegneria e scienze applicate, hanno svolto un progetto di approfondimento di quattro fiumi lombardi (Serio, Adda, Oglio, Lambro), un momento importante che intreccia arte, geografia e urbanistica, per rafforzare la consapevolezza dell’importanza dei fiumi per il futuro dei territori e delle comunità. Queste giornate saranno un’occasione per l’Ateneo di Bergamo per sperimentare una possibile collaborazione con il progetto “Atlante delle Rive” (https://lafabbricadelmondo.org/progetti/atlante-delle-rive/), un progetto triennale che unisce teatro e territorio per raccontare la complessità del mondo dell’acqua in Italia.

L’evento intende offrire uno spazio di dialogo tra pubblico accademico e comunità, valorizzando le sinergie tra ricerca scientifica, produzione artistica e didattica universitaria nell’ambito della gestione sostenibile delle risorse idriche a tutte le scale.

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